I prodotti “made in Asiago” ora protetti sul web

Il Comune e lo Studio Lia Stella recuperano i domini “scippati”

Dopo l’ottenimento della protezione del nome Asiago, primo fondamentale traguardo raggiunto nel 2016, il Comune di Asiago, attraverso lo Studio Lia Stella di Vicenza, ha conseguito in questi giorni un altro importante successo: il recupero e la messa in sicurezza dei domini web “madeinasiago” nelle estensioni .it, .com e .info, assieme alla stessa denominazione di alcuni profili e pagine dei principali social network, primo fra tutti Facebook.
Lia Stella, esperta di proprietà intellettuale e di gestione del brand, afferma: “I domini web e le pagine social in questione erano stati illecitamente registrati nei mesi scorsi da soggetti terzi e pubblicizzavano dei beni alimentari interamente prodotti e trasformati fuori dal territorio asiaghese, precisamente nella provincia di Trento. E questo senza nessuna richiesta o comunicazione al Comune di Asiago”.
“Questo – continua Lia Stella – ha costituito un presunto tentativo di frode e inganno nei confronti del consumatore, nonché usurpazione ed agganciamento parassitario alla notissima denominazione Asiago”.
Infatti, da un paio di anni la denominazione “Asiago” è protetta in tutti i 28 paesi dell’Unione Europea, in qualunque carattere, colore e grafica essa venga scritta e per utilizzarla si dovranno raggiungere particolari accordi con il Comune, che è l’unico legittimo titolare.
La denominazione “made in Asiago”, letteralmente “fatto ad Asiago”, è chiaramente indicatrice di un prodotto realizzato in questa località. Solo dopo una richiesta al Comune di Asiago e alle conseguenti verifiche, avrebbe potuto esserci un eventuale accordo di utilizzo con il riconoscimento delle royalties.
Esprime soddisfazione il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern: “Dopo il grande risultato ottenuto con la registrazione del nome Asiago in qualunque forma scritta, cosa più unica che rara, continua l’attività di protezione della denominazione della nostra Città, con questo recupero di domini arbitrariamente registrati da chi, di fatto, nulla ha da condividere con Asiago e l’Altopiano”.
“Il Comune di Asiago – conclude Rigoni Stern – conferma la piena disponibilità nel concedere la licenza d’uso del nome Asiago alle aziende che ne avessero i requisiti. Per questo sarà necessaria una verifica delle condizioni di legittimità e delle opportunità dei soggetti interessati. Grazie al prezioso supporto dello Studio Lia Stella, come già annunciato, proseguiremo nella direzione della tutela del nostro nome, bene collettivo di grande prestigio che attrae inevitabilmente l’interesse di molte imprese”.

Infine, puntualizza Lia Stella: “L’Amministrazione Comunale ha registrato il marchio Asiago in base a quanto previsto dal Codice della Proprietà Industriale ed alle specifiche norme che autorizzano a ciò gli Enti Territoriali al fine di poterlo sfruttare in proprio, con la concessione di licenze e per attività di merchandising. I proventi saranno destinati al finanziamento delle attività istituzionali o alla copertura di eventuali disavanzi pregressi dell’ente”.
Ma attenzione: l’azione di contrasto alla frode non si ferma con il recupero dei domini web e delle pagine social “made in Asiago”. Il divieto di utilizzo da parte di aziende esterne al territorio e senza
consenso del Comune si estende chiaramente anche a tutte le altre forme di utilizzo e di comunicazione di brand (marchio) che contenga la parola “Asiago”. Quindi, senza accordi con il Comune, non sarà possibile aprire attività in qualsiasi forma giuridica e commercializzare prodotti e
servizi che contengano questo nome.